Rottura legamento crociato anteriore: il ruolo della fisioterapia

Qualsiasi sportivo oppure appassionato di calcio conoscerà questo tipo di infortunio, fra i più gravi per chi pratica attività, perché richiede un periodo di recupero piuttosto lungo (dai più stabilito in almeno 6 mesi). La rottura del LCA, acronimo che sta per Legamento Crociato Anteriore, è molto frequente soprattutto per chi gioca a calcio oppure pratica sci. Questi 2 sport infatti solo quelli in cui il movimento del ginocchio può subire brusche sterzate, può impuntarsi sul terreno e piegarsi.

I sintomi della rottura del legamento crociato anteriore sono principalmente tre: forte dolore, gonfiore visibile sin dopo pochi minuti e cedimento dell’articolazione che rende difficile poggiare il piede e camminare. Se nei primi 2-3 giorni post infortunio il dolore e il gonfiore sono molto marcati, nei giorni successivi diminuiranno gradualmente. Bisogna comunque prenotare al più presto una visita ortopedica (che il Fisioexcel può fissare in sede) per verificare con uno specialista l’entità dell’infortunio.

Quali sono le cause della rottura del legamento crociato anteriore?


Le cause principali della rottura del legamento crociato anteriore sono:
•    colpo al ginocchio
•    torsione della parte interessata
•    cambi di direzione
•    cadute rovinose
•    ricaduta dopo un salto

Diagnosi

La diagnosi si basa su alcune manovre fatte dagli specialisti come la cosiddetta “prova del cassetto” e soprattutto sui risultati della risonanza magnetica, necessaria per verificare a fondo (quando il ginocchio si è in parte sgonfiato) l’entità del trauma. Valutando poi una serie di fattori come l’età del paziente e l’esigenza di praticare attività sportiva a livello dilettantistico e sportivo, si decide se optare per l’intervento chirurgico o meno. Molto spesso infatti per chi è in età avanzata o svolge lavori sedentari, si attua la tecnica cosiddetta conservativa senza operazione.

Fisioterapia pre e post intervento


La fisioterapia pre-intervento chirurgico prevede una fase di riabilitazione preparatoria che punta a mettere il paziente nelle condizioni di affrontare al meglio l’operazione. Tali sedute permettono di recuperare in parte la riduzione del tono muscolare del quadricipite che dopo la rottura si aggira tra il 15% e il 40%.

La maggioranza degli ortopedici dopo l’intervento chirurgico prescrive l’utilizzo di calze elastiche, di stampelle e di tutore. La fisioterapia post intervento del Fisioexcel mira a recuperare pienamente l’estensione del ginocchio e il tono muscolare perso, mediante graduali esercizi di allungamento e di estensione, per poi passare all’elettrostimolazione, alla cyclette e agli esercizi propriocettivi.

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